Cos'è l'Educazione?

di Natale Musella

Spiegare che cosa sia l’educazione non è così semplice come qualcuno può credere.
Intanto dobbiamo specificare che il termine vuole significare tirare fuori, dal verbo latino edùcere
Spesso questo termine è confuso con insegnamento o istruzione, anche se queste due funzioni benché diverse sembrano avvicinarsi a tale concetto.
Queste, in verità, si intendono quali funzioni trasmissive o formative e non educative.
Allora dobbiamo evidenziare che per educare si intende tirar fuori da un soggetto le sue capacità cognitive, di apprendimento e intellettive. Pertanto per fare questo c’è bisogno che chi si predispone ad educare un soggetto, debba fare da riflesso al soggetto e capire se egli ha compreso ciò che noi in effetti comprendiamo. Nel caso di specie la comprensione che il soggetto espliciterà non può essere presa per un’incomprensione del soggetto stesso, ma una cattiva e falsata spiegazione fatta al momento sull’argomento esposto.
In effetti tra colui che spiega e colui che ascolta si deve instaurare un rapporto quasi empatico, se si vuole raggiungere l’obiettivo prefissato. Qualora questo rapporto non si realizza, allora difficilmente si concretizza l’educazione reale nel soggetto. Se la comprensione nel soggetto, in questo o in ogni caso, si concretizza molto facilmente è grazie alla capacità naturale di comprensione nel soggetto stesso ma vuol dire anche che colui che ha esposto lo ha fatto con maestria educativa.
Ora è chiaro che la vera educazione non si concretizza insegnando ai bambini a dire buongiorno o buonasera o al far posto alle persone anziane sugli autobus. Questo, al massimo, vuol dire seguire una morale oppure un modo di comportarsi.
La vera educazione è il naturale apprendere ed applicare ciò che si impara o che ci viene trasmesso, solo così può essere dimostrata la vera educazione.