La parola della settimana è... «Aletheia»

Ogni settimana sceglieremo una parola che commenteremo e cercheremo di spiegare nella maniera più chiara e semplice possibile.

Perché le parole, come spiegava Martin Heidegger, non sono solo strumenti per esprimere il pensiero, ma condizioni per poter pensare.

La Grecia può essere considerata, con buona ragione, la terra natìa della riflessione filosofica occidentale.

Lo storico delle religioni belga Marcel Detienne scriveva che «a partire dal VI secolo, una certa immagine della «Verità» occupa un ruolo centrale nella riflessione filosofica greca». Quella certa immagine della verità si traduce nel termine «aletheia».

Ma cosa significa esattamente?

Certo, non sono queste poche righe la sede adeguata a rendere manifesta questa parola, ma qualche aspetto sarà possibile chiarirlo.

Nel VI libro della Repubblica, opera di Platone, Socrate discute sul tema del Bene (agathon).

Si legge: «Il Bene (agathon) fornisce la verità (aletheia) agli oggetti conosciuti e a chi conosce la facoltà di conoscere». La verità, in questo contesto, è intesa come costituente di un oggetto.

La traduzione di «aletheia» (ἀλήθεια) è «svelamento» perché attraverso «aletheia» si scopre la condizione che permette di definire una determinata cosa. Per dirla in altre parole possiamo conoscere un oggetto perché è in una condizione di svelamento, come quando togliamo – ad esempio – un foulard da un anello prezioso. Se non fosse aletheia l’anello non sarebbe conoscibile

Ecco perché, spesso, noi utilizziamo – molto inconsapevolmente – la frase: «Dire le cose come stanno» per sottolineare la necessità di dire la verità, proprio perché un oggetto è tale solo nella sua condizione di disvelatezza.

E cosa rende l’oggetto manifesto? Ciò che svela tutto è l’agathon, il Bene che tutto illumina (Socrate, infatti, nel libro citato di Platone, indica il bene proprio come il Sole).

Torniamo ora alla frase «Dire le cose come stanno» o «Dire la verità». Noi riusciamo a vedere le cose come stanno, per utilizzare le parole di Platone, solo se siamo illuminati dal Bene.

Solo se consci del Bene siamo in grado di «Dire la verità».