I colori dell'arcobaleno e le qualità dell'uomo

Può l’uomo, vivendo la sua quotidianità, giungere alla Perfezione? La risposta contenuta nel libro «I colori dell’arcobaleno» di Natale Musella è rivoluzionaria, quanto disarmante nella sua semplicità. Perché per l’autore l’essere umano può, se vuole, intervenire su se stesso approdando alla conoscenza di sé e delle sue doti naturali, mettendole in risalto in modo autentico nella realtà che vive, quotidianamente. Di seguito alcuni estratti dall’Introduzione del libro.

di Natale Musella

I colori dell’arcobaleno sono diversi come sono diverse le nostre qualità.

La differenza che notiamo in essi e sostanziale come la differenza che esiste tra le nostre qualità e i nostri difetti.

L’arcobaleno si presenta ai nostri occhi con un aspetto unitario, nei suoi variopinti raggi e celandosi nelle giornate grigie o assolate.

Alla stessa maniera, i nostri difetti non si mostrano quando compiamo un’azione poco ortodossa; al contrario di quando ne compiamo una buona e siamo subito pronti a far notare a noi stessi quanto siamo stati bravi.

Se meditiamo un attimo, possiamo veramente paragonare le nostre qualità e i nostri difetti ai colori dell’arcobaleno: sia quando esso si mostra ai nostri occhi sia quando non e possibile vederlo per condizioni meteo non adatte.

Esso si modifica a seconda del clima e si lascia vedere nei momenti adatti alle nostre percezioni sensoriali.

I colori che presenta l’arcobaleno rappresentano i valori per cui esistono; ovvero la sostanza che dà il principio primo a questo valore necessario. Se e logico che le modifiche naturali non possono avvenire per mano dell’essere umano è possibile per lui, se lo vuole, modificare le sue qualità esteriori e interiori. Qualità che egli stesso riconosce nel vederle e quelle che invece sono chiamate difetti, quelle che egli stesso in certi momenti cerca di nascondere, non vedere e ignorare.

Sostanzialmente egli deve riconoscere la propria condizione ontologica e antropologica; riconoscere che i propri pregi sono dei valori riconosciuti e messi in atto. La propria condizione valoriale e il senso della sua sopravvivenza e del suo vivere quotidiano.

Ogni valore ha il suo colore e la sua espressione; in Occidente come in Oriente i valori sono reali ed essenziali per la vita individuale e sociale. L’applicazione di tali principi realizza la vera condizione dell’essere umano nella sua esistenza, ovvero realizzerà la sua condizione di Perfezione.

Attraverso l’analogia tra la perfezione naturale dell’universo con la perfezione umana naturale, figli dello stesso creatore, si vuole dimostrare che sono raggiungibili autonomamente: l’una con la propria evoluzione, l’altra con l’applicazione dei valori emersi dalla perfezione creaturale.

[…] L’essere umano può se vuole modificare su di sé e in se stesso la sua condizione di stato […] Può intervenire su se stesso approdando alla conoscenza di sé e delle sue doti naturali, mettendole in risalto in modo sistematico e autentico, nella realtà del suo vissuto e di quello che ancora dovrà vivere nella sua vita.