Gli obiettivi dell'Istituto «Aletheia»

L’Istituto superiore di formazione filosofica «Aletheia» è un Ente di Terzo Settore Associazione di Promozione Sociale conforme alle norme di legge (Codice del Terzo Settore).
Lo scopo dell’Istituto è custodire, trasmettere e divulgare un sistema educativo di chiaro stampo filosofico. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.

Il nostro lignaggio

Gli insegnamenti custoditi nell’Istituto superiore di formazione filosofica Aletheia, e il metodo che ne rappresenta una quintessenza, derivano dai lignaggi spirituali orientali (Nyngmpa e Bön) e da quelli occidentali (cristianesimo e gnosticismo). Il lignaggio non è semplicemente la ricostruzione di una linea di discendenza dei maestri ma sottolinea e testimonia l’ininterrotta condivisione della conoscenza e delle esperienze dirette.

Natale Musella

Natale Musella è nato il 19 maggio del 1945 ed è originario di Capodimonte, il rione collinare di Napoli. Fin da giovanissimo si è interessato alle scienze esoteriche e, grazie alle indicazioni dell’erborista Vittorio Avalle, suo istruttore, si avvicinò alla Scuola Arcana di Ginevra studiando con profitto le scienze esoteriche orientali e occidentali, la psicologia esoterica ed exoterica e lo gnosticismo. Il 4 maggio del 1971 l’incontro con il maestro di Dzogchen Namkhai Norbu del quale divenne uno dei suoi primi allievi. Nel 1974, sul Monte Barbaro a Pozzuoli, Natale Musella ha ricevuto (insieme ad altri tre allievi) la trasmissione dell’esperienza dell’energia del Rigpa direttamente da Namkhai Norbu che divenne suo maestro radice (N. Norbu, The Upadesha of the King of Space, Arcidosso, Shang Shung Edizioni, 2019, p. 23). Musella ha ricevuto insegnamenti Dzogchen anche da Tenzin Wangyal, un maestro del lignaggio Bön, su indicazione diretta dello stesso Namkhai Norbu. Negli anni successivi ha intrapreso un profondo studio teologico della religione cattolica conseguendo la licenza magistrale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano di Capua e successivamente il baccalaureato in Teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà di Teologia dell’Italia Meridionale a Napoli perfezionando, infine, i suoi studi a Padova presso la Facoltà Teologica del Triveneto.

Namkhai Norbu

Chögyal Namkhai Norbu è nato l’8 dicembre del 1938 a Derge, nel Tibet orientale. Era considerato, fin dall’età di due anni, la reincarnazione dell’esponente della scuola Nyngma Adzom Drukpa (1842-1924), uno dei grandi maestri di Dzogchen del XX secolo. Formatosi dall’età di cinque anni presso il monastero di Dégé Gónqen e poi in Collegio, terminò i suoi studi a 16 anni. L’anno successivo si recò, dopo un sogno rivelatore, in una comunità ad est del suo villaggio. Qui conobbe Chanchub Dorje, che lo introdusse direttamente all’esperienza dello Dzogchen diventando suo maestro radice.
Arrivò in Italia negli anni Sessanta e a 22 anni inizia a lavorare all’ISMEO a Roma per poi trasferirsi a Napoli dove insegnerà Lingua e Letteratura Tibetana e Mongola presso l’Istituto Universitario Orientale. Nel 1981, il maestro Norbu fondò «Merigar» sul Monte Amiata ad Arcidosso (Grosseto) primo nucleo di quella che è ancora l’International Dzogchen Community che vanta sedi in tutti e cinque i continenti.
Namkhai Norbu è morto il 23 settembre del 2018, a Merigar. Qualche mese prima, a giugno, gli era stata conferita l’onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana.

Tenzin Wangyal

Tenzin Wangyal è nato nel 1959 ad Amritsar, in India, da genitori tibetani esuli dopo l’occupazione del Tibet da parte della Cina. Inizia i suoi studi presso il monastero di Menri a Dolanji, in India, per diventare Geshe (il più alto grado della cultura accademica tibetana) sotto la guida tra gli altri, del maestro radice Löpon Tenzin Namdak. Qui viene riconosciuto quale reincarnazione del maestro Khyung Tul. Nel 1986 ottenne il titolo di Geshe ma già nel 1981 il XIV Dalai Lama lo aveva indicato come rappresentante della tradizione bön presso l’Assemblea del Governo tibetano in esilio.
Nel 1988, su invito di Namkhai Norbu, giunse in Italia e collaborò come ricercatore presso l’ISMEO. Fu uno dei primi maestri bönpo a portare insegnamenti della tradizione bön in Italia. Nel 1991 si trasferì negli Stati Uniti, prima in Texas (dove collaborò con la Rice University di Houston) e poi in Virginia, a Charlottesville. Qui ha fondato il Ligmincha Institute, un centro per lo studio e la pratica degli insegnamenti bön. Attualmente Tenzin Wangyal con la sua famiglia vive vicino a San Francisco, in California.

Consiglio direttivo

Natale Musella
Presidente emerito
email: natalemusella@issf.it

Antonio Salvati
Presidente
email: pres.aletheia@isff.it

Giuseppe Tomasino
Segretario generale
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Linda Santoro
Eventi
email: eventi@issf.it

Pasquale Moretta
Ricerca e Formazione
email: ricerca.formazione@isff.it

Giuseppe Bucciero
Editoria e Nuovi media
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    Contatti

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